Chiara Nocentini

la mia vita è disegnare… quindi disegno la mia vita

Un regalo un flip flop da scaricare

Posted on | ottobre 7, 2011 | 2 Comments


A scuola in questi giorni passano da manina a manina un giochino molto divertente che facevo anche io da piccola.
Non so come si chiami io in questo post lo chiamerò “flip flop”
Farlo è molto semplice basta piegare gli angoli e si apre un fiore con dei numeri per ogni faccia, sotto l’aletta si scrivono delle definizioni.
Ne ho disegnato uno per “Famiglia Cristiana” e vorrei condividerlo con voi stampatelo e seguite le istruzioni riportate qui di seguito.
Spero che le vostre bambine ci si divertano!

Ritaglia dalla pagina il quadrato illustrato e piegane gli angoli a monte verso il retro, piegando lungo la linea tratteggiata
Piega nuovamente i nuovi angoli creati lungo la linea tratteggiata verso il centro.
Piega a metà lungo la metà verticale e riapri
Piega a metà lungo la linea orizzontale e riapri
Sul retro si saranno create delle “taschine” aprile mettendoci il pollice e l’indice delle mani.

Istruzioni del gioco
Chiedi a un tuo amico di dirti un numero da 1 all’infinito
Apri e chiudi il tuo flip flop tante volte quanto il numero detto dall’amico
Fagli scegliere un numero comparso in una delle quattro facce aperte
Leggi il risultato relativo al numero.
Puoi inventare da solo le definizioni legate al numero o seguire quelle sotto:

1 sei come il cioccolato, amaro!
2 sei fortissimo!
3 sei un pigrone!
4 sei una meraviglia
5 sei Tosto!
6 sei una dolce panna
7 tocca a te cambio!
8 sei affascinante

Rosa Pomar

Posted on | ottobre 5, 2011 | 2 Comments

Scusatemi ma questa la devo assolutamente condividere!
Da quando ho il mio piccolo blog seguo con passione, non sapendo purtroppo neppure una parola di portoghese, Rosa Pomar, trovate il suo link fra i miei preferiti.
Quest’estate, durante il soggiorno nel mio paese in Toscanaa, siamo andati a vedere gli affreschi a San Giminiano , perchè avevo voglia di farli conoscere ai miei bambini.
Mi ricordo che da piccina mi avevano profondamente colpito e convinta che fossero una cosa molto curiosa da fargli vedere siamo entrati nella Collegiata.
Un affresco di questi di Bartolo di Fredi, l’ho segnalato per mail a Rosa perchè le donne dipinte portano una fascia porta bebè di quelle che cuce anche lei e mi pareva curioso segnalare quest’uso comune nel 1367, e tornato in uso anche oggi.
Il post di Rosa lo trovate qui

Una domanda frequente

Posted on | settembre 25, 2011 | 6 Comments


La scorsa settimana la domanda più frequente che mi è stata rivolta è stata:
“A che attività li iscrivi?”
“Attività?”
Sì, io cado sempre dal pero!
Vero è che dovrei essere più sveglia, fiondarmi nella piscina più in voga, e già questo presuppone che me ne sia informata prima, quindi diciamo qualche mese fa, mentre ero a picconare la tendina sulla spiaggia direi… avrei dovuto sospendere tutto e fare un sondaggio per scegliere la migliore.

Poi dicevo correre per l’iscrizione, non dimenticarsi il certificato e accaparrarsi l’unico posto libero.
Per non parlare dei vari volantini consegnati all’uscita della scuola e che mi capitano per le mani:
yoga, danza, inglese, musica, ginnastica artistica, metamorfosi, circo, danza delle pulci.
Devo ammettere molto interessanti addirittura fantasiosi!
Bè, no, non rientro nella categoria delle mamme in ansia.
Sopratutto ritengo il tempo sacro e forse qualche corsa al parco in più, per la loro età ben inteso, non la ritengo una perdita, caso mai un prezioso momento di svago!

Mi spice per la competizione continua a cui siamo sottoposti, sopratutto loro, i bambini, proprio non se ne rendono neppure conto.
Balbettano a volte di non avere voglia di correre subito dopo la scuola a yoga o danza, perchè hanno fame, e vorrebbero perdere tempo a giocherellare stupidamente con quel giochino che si portano dietro dalla mattina, quando sono usciti di casa per andare all’asilo e che non gli ahnno fatto tenere ma mettere subito in sacchetta e ora finalemnte…no c’è danza… altre scarpe da mettere, sgomitate fra le mamme, in più il pancino sente sempre fame… “Mangi dopo ora non c’è tempo!”
La domanda si ripete anche sul web esasperandomi!

E la competizione si allarga anche alla quantità di attività scelte per figlio e chiaramente vince chi ne fa di più, impossibile rispondere
che certe cose costano enormemente per una famiglia di tre figli.

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