Chiara Nocentini

la mia vita è disegnare… quindi disegno la mia vita

Tout va bien! Storia estiva 1° parte


Avete notato che il disegno che accompagna questo post è a matita e non come al solito al computer?
Si sa che i mezzi tecnologici in campeggio con tre bambini non sono consigliati!
Allora per una che l’andare in vacanza non significa assolutamente rinunciare a disegnare, la cara vecchia matita e il blocco di carta è una priorità.
Nella valigia ho anche messo un libro meraviglioso in francese, per bambini che si chiama Tout va bien Editions du rouergue
La storia è divertente, racconta di una vacanza da soli con la mamma mentre il papà rimane a lavorare in città, ogni sera i genitori si telefonano e pronunciano entrambi la frase “Tout va bien!” ma ogni sera che passa sono sempre meno convinti, dalle loro disavventure, che la frase in questione sia sincera.
Un sguardo ironico sulle vacanze, lo sguardo dei bambini, che non vedono le fatiche, le polemiche, la noia che gli adulti soffrono, ho sentito molti genitori lamentarsi per le vacanze da soli e non, ma sempre con i figli.
Il libro ha fatto molto ridere i miei tre !
Mi è venuta allora l’idea di descrivervi il libro, con qualche disegno, seguendo la storia e riproponendo la nostra vacanza di quindici giorni di campeggio e campagna in Toscana.
La prima puntata è proprio come la copertina di questa storia,
il sogno e l’illusione di passare un pò di giorni a riposo, con un libro e i bambini che giocano nel giardino fresco e ombreggiato, una telefonata la sera per sentire come stiamo, “Tout va bien!”
“Tout va bien!” Risponde dall’altro capo del telefono il maritino.

Stelle e cinema


In effetti pensando alle sere d’estate una cosa tipica è proprio il cinema all’aperto.
Prezzi giusti, bei film, zanzare, seggioline di plastica scomodissime, sonoro basso, però c’è un pò di magia…
Il venticello, il buio intorno, qui non si vedono molte stelle, vabbè, ci sono gli aerei lontani che sorvolano la notte con le loro lucine, una birretta, e tanti bei film!
Quest’anno abbiamo scoperto una buona rassegna di cinema a Milano, si chiama Arianteo e ha tre sede, il Conservatorio, P.ta Venezia e i chiostri dell’Umanitaria.
Cosa daranno stasera?

Tourist in my city


Di questa città sento parlare sempre male, dalle persone sopra tutto che ci sono nate e cresciute.
Peccato..
A me non piace parlare male del posto nel quale vivo anche se non sono nata e cresciuta qua.
Oltre tutto credo che molte cose di Milano siano superficialmente ignorate, e sono tutte molto belle.
Per qualche giorno ho i bambini dai nonni al lago, io devo lavorare così sono rimasta a casa.
Mi sono trovata una manciata di giorni a disposizione in grande solitudine, per recuperare tempo per il lavoro e disbrigare qualche faccenda un pò burocratica e noiosa.
Ieri mentre rientravo a casa mi sono presa il lusso di fermarmi nel “posticino” che più mi piace a Milano, chiesetta di San Satiro, e una brioches da Princi.
Mi piace potermi stupire ogni volta che entro in questa chiesetta per l’effetto “prospettico bramantesco”, un’abside che sembra esserci e invece non c’è per mancanza di spazio, dietro l’edificio passa una strada, ma l’inganno è assicurato e chi non l’ha vista non può crederci.
Attraverso la strada dove c’è un negozio che vende stoffe liberty, e controllo i prezzi, se per caso si prospettano dei saldi…Poi aspetto il tram e torno verso casa.
Il giro è molto breve, il tempo che ci possiamo permettere durante una giornata lavorativa, il tempo che serve per aspettare il tram successivo, però porto a casa un tesoro, un piacere, una pausa, per pochi minuti sono stata una turista.

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