Chiara Nocentini

la mia vita è disegnare… quindi disegno la mia vita

Dave Eggers


Mi ero ripromessa in estate, di scrivere molte vicende su questo blog.
Inutile dire che è invece accaduto tuto il contrario, perchè l’estate ha il piacevole pregio di impigrire o rallentare che dir si voglia i pensieri e le azioni.
Rallentare fa bene, si torna capaci e invogliati ad ascolatere, a riposare, a giocare, a ridere di battute sciocche.
Ad ascoltare canzoni che diventeranno la colonna sonora del proprio viaggio.
Ma si apre anche la vista a mete lontane, a progetti da fare, o magari a quelli mai fatti, a viaggi da compiere, o si aprono gli occhi sui confini vicini, si scruta la gente che ci circonda..
Quando si sta per partire si preparano i bagagli in anticipo, si mette in valigia molte cose alcune delle quali risulteranno totalmente inutili, come oggetti transizionali dei nostri bambini, ci portiamo via ogni oggetto ci dia sicurezza.
Forse per distinguere chi siamo, anche in un posto nuovo.
Si torna con un bagaglio in disordine e quel che sembrava utile diventato inutile, ammorbiditi e rovesciati.
Il bagaglio di questa famiglia è sempre leggero, tanto da suscitare commenti di stupore negli aereoporti che abbiamo attraversato.
Noi non siamo, non vogliamo distinguerci o apparire, non abbiamo nulla che possiamo perdere perchè quel che abbiamo siamo noi.
Siamo diversi, non catalogabili, siamo amichevoli e a volte distanti, siamo stati criticati e amati, ci sentiamo nuovi.
Come direbbe D A V E E G G E R S in un libro che ho molto amato “L’opera struggente di un formidabile genio”
“Noi sì che abbiamo un aspetto fantastico! Abbiamo uno stile, confuso e sbracato ma terribilmente intrigante per quanto è singolare. Noi siamo il nuovo e tutto il resto è vecchio.”
Non sono parole di esaltazione, direi un motto di incoraggiamento, il risultato di una vacanza ricca, non misurabile con le foto, con la distanza e l’originalità del luogo più esotico, con le mirabolanti agilità del figlio genio che nuota, con i racconti delle conquiste e delle serate.
Noi lo sappiamo per chi come noi ha il coraggio di essere.

“tout va bien” quarta parte


In vacanza la mamma si impegna nella scelta di prodotti genuini, arricchisce la dieta di frutta e verdura presi da produttori locali.

In vacanza “dalla famiglia” il papà sceglie di non impegnarsi troppo nelle scelte alimentari, pranza a lavoro e la sera cucinerà qualcosa di semplice e veloce..
La prima settimana ormai è alle spalle, niente di nuovo le novità fanno presto a diventare abitudini,
la sera la nostra telefonata rassicurante:
“tout va bien”la famiglia:
“tout va bien” risponde il maritino.

tout va bien!storia estiva 3°parte


Terza parte:
Il giorno è trascorso, mamma alle prese con il pomeriggio assolato, giochi e piscinetta in giardino e papà per otto ore è rimasto all’ombra del suo computer, finalmente arriva la sera e porta un pò di sollievo, una birretta con gli amici per rilassarsi per il papà, e

un gelato per la mamma e i bambini, che colerà immancabilmente sul marciapiede rovente, dopo essersi fatto strada sulla maglietta, sui calzoncini, sui saldaletti.. Seguono minuti intensi di pulizia dal gelato che non è caduto ma si è squagliato sui gomiti bocca e mani…

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