Chiara Nocentini

la mia vita è disegnare… quindi disegno la mia vita

Lavoro da casa


A proposito di lavoro, vorrei dire la mia visto che molti in questi giorni azzardano a dire che lavorare da casa è divertente ed è la soluzione alla maternità e al lavoro.
Per tutti questi anni ho lavorato fra le mura domestiche invadendo ogni istante della mia vita con il tempo dedicato al lavoro e posso dire che non è affatto facile ma semmai frustante.
Professionalmente devo mantenere un alto profilo e nello stesso tempo devo essere sempre presente come cardine per la famiglia e tutto questo è distruttivo!
Invidio chi la mattina si mette i tacchi e corre i ufficio, devo continuamente giustificare il fatto che andare a lavorare signifia anche tornare a casa.
Ma la più grande fregatura è sentire i tuoi figli che dicono:
“Mamma da grande anche io voglio fare l’artista, così starò a casa e non lavorerò″
Perchè non ci sono illusioni, chi lavora e lavora seriamente non ha tempo, non ha attenzioni per i figli che girellano per il salotto e giocano.
Quei figli si arrampicano sulla scrivania, rovistano fra i documenti del lavoro, tagliano con la taglierina sulla tavoletta della penna wacom, accendono e spengono lo scanner fino a fonderlo.
Poi urlano se qualcuno chiama al telefono, chiedono il ciuccio scomparso, la merenda, devono fare pipì li devi cambiare, desiderano la tua attenzione e dubito, perchè l’ho vissuto e so di cosa parlo, che qualcuno possa rimanere sano di mente dopo aver passato 8 ore, il minimo per lavorare, sano di mente.
Ops! Dimenticavo il ringraziamento a Steve Jobs era dovuto visto che lavoro anche grazie alla sua Apple!

Rosa Pomar

Scusatemi ma questa la devo assolutamente condividere!
Da quando ho il mio piccolo blog seguo con passione, non sapendo purtroppo neppure una parola di portoghese, Rosa Pomar, trovate il suo link fra i miei preferiti.
Quest’estate, durante il soggiorno nel mio paese in Toscanaa, siamo andati a vedere gli affreschi a San Giminiano , perchè avevo voglia di farli conoscere ai miei bambini.
Mi ricordo che da piccina mi avevano profondamente colpito e convinta che fossero una cosa molto curiosa da fargli vedere siamo entrati nella Collegiata.
Un affresco di questi di Bartolo di Fredi, l’ho segnalato per mail a Rosa perchè le donne dipinte portano una fascia porta bebè di quelle che cuce anche lei e mi pareva curioso segnalare quest’uso comune nel 1367, e tornato in uso anche oggi.
Il post di Rosa lo trovate qui

Una domanda frequente


La scorsa settimana la domanda più frequente che mi è stata rivolta è stata:
“A che attività li iscrivi?”
“Attività?”
Sì, io cado sempre dal pero!
Vero è che dovrei essere più sveglia, fiondarmi nella piscina più in voga, e già questo presuppone che me ne sia informata prima, quindi diciamo qualche mese fa, mentre ero a picconare la tendina sulla spiaggia direi… avrei dovuto sospendere tutto e fare un sondaggio per scegliere la migliore.

Poi dicevo correre per l’iscrizione, non dimenticarsi il certificato e accaparrarsi l’unico posto libero.
Per non parlare dei vari volantini consegnati all’uscita della scuola e che mi capitano per le mani:
yoga, danza, inglese, musica, ginnastica artistica, metamorfosi, circo, danza delle pulci.
Devo ammettere molto interessanti addirittura fantasiosi!
Bè, no, non rientro nella categoria delle mamme in ansia.
Sopratutto ritengo il tempo sacro e forse qualche corsa al parco in più, per la loro età ben inteso, non la ritengo una perdita, caso mai un prezioso momento di svago!

Mi spice per la competizione continua a cui siamo sottoposti, sopratutto loro, i bambini, proprio non se ne rendono neppure conto.
Balbettano a volte di non avere voglia di correre subito dopo la scuola a yoga o danza, perchè hanno fame, e vorrebbero perdere tempo a giocherellare stupidamente con quel giochino che si portano dietro dalla mattina, quando sono usciti di casa per andare all’asilo e che non gli ahnno fatto tenere ma mettere subito in sacchetta e ora finalemnte…no c’è danza… altre scarpe da mettere, sgomitate fra le mamme, in più il pancino sente sempre fame… “Mangi dopo ora non c’è tempo!”
La domanda si ripete anche sul web esasperandomi!

E la competizione si allarga anche alla quantità di attività scelte per figlio e chiaramente vince chi ne fa di più, impossibile rispondere
che certe cose costano enormemente per una famiglia di tre figli.

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