Chiara Nocentini

la mia vita è disegnare… quindi disegno la mia vita

“Tesoro?!”

Sabato ho accompagnato i bambini a una festa di compeanno di due compagni di classe di A.
Esistono tre tipi di feste a Milano:
1) Festicciola in casa , la più modesta delle tre, pochi bambini per casa, torta del pasticcere o della mamma e panini preparati a casa.
2) Approfittando del mese di nascita del bambino, aprile, maggio, giugno, festa al parco.
Si invitano tutti i conoscenti e gli amici e poi ci si disperde nel parco cittadino con la pizzetta in mano, inseguendo un pargoletto che vuole proprio farsi i fatti suoi…
3) Si chiama anche Megafesta! La più costosa, anche 600 euro, per affitto locale+ animatrice.
E’ la festa dell’anno quella a cui partecipare assolutamente, anche solo per criticare chi, per i tre anni del figlio, festeggia con tanto sfarzo.
Questa è la categoria con più varianti, può essere una festa in un locale di una scuola materna o nido privati, una ludoteca, una piscina con tanto di buffet al bordo vasca, un museo etc…
Sabato era in un loft con animatrice leziosa in abito da ballerina che parlava in falzetto (o era la sua vera voce?)
con una ricchezza di vezzeggiativi da far venire la carie!
Partiva dal “tesoro” per i maschietti e finiva alla “principessa” per le femminuccie….chiedeva ai pupazzi della sala la loro opinione, e stordiva i bambini con una musica ad altissimo volume.
Stupendo, ho abbandonato i miei pargoletti nel gruppo esagitato e urlante dei bambini che eccellevano per cattiva educazione e alla fine della festa si sono pestati tutti.
Ma prima di questo ho potuto vagare in solitario per il loft, pensando che lo avrei voluto per un mio laboratorio un posto così, e ho ammirato il lucernario, bevuto una fanta, e curiosato nello scaffale dei libri da bambini, a proposito, il libro “Pomelo” non è niente male…
Ho portato a casa i miei tre sudati e una volta a casa ho provato a chiamrli con la voce addolcita “Tesoro?!”
Si sono messi subito a ridere, riconoscendo l’imitazione dell’animatice perchè anche gli infanti hanno la loro dignità..

Difetto di pronuncia

Vi siete mai trovati un un paese dalla lingua diversa dalla vostra e avete mai cercato di farvi capire con una lingua “ponte” che possa essere intesa in tutto il mondo, anche lì dove vi siete recati?
Ma ostinatamente la gente del posto non vi comprende…
A noi è capitato per un difetto di pronuncia di dover discutere con un barbone dall’aria tranquilla , forse sotto effetto dell’alcool…
La vignetta si deve intendere per noi con un accento inglese e per lui con una pronuncia francese…
Una discrepanza del linguaggio,solo inerente a una parola che purtroppo ci divide e non rende comprensibile anche la domanda più semplice.
In fondo capita tutti i giorni di non sentirsi capiti anche parlando italiano con i vicini o gli amici!
Questo è anche il momento in cui i bambini mi chiedono spesso il significto delle parole e per arrivare alla risposta gli faccio degli esempi usando dei sinonimi.
In quante maniere può essere detta una stessa frase.. che gingilli meravigliosi che sono le parole !
Questo mi ricordaFosco Maraini uno che di giochi con le parole se ne intendeva.
Ne ha parlato anche craft-duck qui.

Sospesa per il week end

Ciao,
vado in gita con un’amica a Parigi, sono stata sospesa dalla famiglia per eccessiva dedizione e infaticabile presenza.
mica male vero?
Questa illustrazione l’ultima della settimana vi serva per augurarvi a tutti un buon fine settimana!

keep looking »