Chiara Nocentini

la mia vita è disegnare… quindi disegno la mia vita

Il pomeriggio al parco

Posted on | giugno 24, 2010 | 9 Comments


Bisognerebbe inventare un manuale di sopravvivenza per i pomeriggi al parco.
Molte mamme ne sono terrorizate, basta accennare alla parola per vedere i loro visi contrarsi in smorfie varie.
Eppure io avevo grande speranza nelle ore da passare all’aria aperta da neo mamma.
Io da neo mamma ero molto ingenua, avevo una sola neonata e per di più tranquillissima, tralasciando il fatto che non dormisse mai e ho cominciato a frequentare il parco molto presto, con lei in carrozzina, perchè le ore passate fuori erano le uniche che concedesse al sonno.
I bambini che ora giocano a calcio in squadre, o si sbaciucchiano dietro la palazzina del parco, li ricordo ancora, come quelli che si succhiavano il pollice sul passeggino o con lo sguado inebetito sull’altalena etc..
Adesso la parola “parco” la associo a grande fatica!
Ho un treenne che corre come un capriolo per i prati, un quattrenne che piange perchè cade e si sbuccia i ginocchi, che piange perchè vuole l’acqua, che piange perchè vuole il gelato, che piange perchè…non si sa!
Una settenne che si nasconde dietro gli alberi, e ogni volta che la perdo di vista è un collasso.
Effettivamente la mia visione delle salubri ore al parco è un pò variata.
In ogni modo continuo a pensare, che non sarà rilassante per me , ma sarà sempre meglio della prigionia fra le mura domestiche, che qualche corsa a perdicollo per i prati inseguito dai bambini è la felicità pura, che nascondersi e giocare a cappuccetto rosso e cercare i funghi in un parco cittadino, sarà sempre meglio che la TV, e che piangere al parco aiuta le corde vocali a svilupparsi, la carriera lirica è assicurata!
Qualche consiglio di sopravvivenza, e qui dovrei fare una nuova illustrazione:
la borsa della mamma del parco.
1) fazzoletti di carta e umidi
2) borraccia dell’acqua e se c’è una fontana un bicchierino retrattile da campeggio, loro si divertiranno alla fontana 10 minuti buoni bagnandosi tutti, e in borsa non dovrai che tenere un bicchierino piuttosto leggero al posto di due litri di acqua minerale.
3) gessi, palla, macchinine pupazzetti etc..tanto sono destinati a perdersi e a darvi ai nervi perchè i bambini piangeranno e urleranno per la loro scomparsa.
Una volta una palla da tennis di D. è finita dritta nel buco della fogna, scomparendo e ho faticato moltissimo a fargli capire che non potevo proprio recuperarla.
4) una nonna o una tata portatele sempre con voi, io ne sono sprovvista molte volte, ma quanto invidio chi ce l’ha!
5) fate fare la pipì ai bagni della scuola o a casa prima di avventurarvi al parco,se non volete passare le due ore successive alla ricerca di un bagno con i figli al seguito
6) evitate le nonne anziane con i bambini per mano, quelle che non li mollano mai, sono le più pericolose, il litigio è assicurato.
7) focaccine e biscotti per evitare il gelataio col carrettino ultra caro!

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Comments

9 Responses to “Il pomeriggio al parco”

  1. Paola HMM
    giugno 24th, 2010 @ 14:23

    Fantastici consigli :-) Io dmendco sempre le salviettine e i fazzoletti: un delirio!!
    Bacioni

  2. itmom
    giugno 25th, 2010 @ 13:37

    io sono una di quelle che hanno lo sguardo terrorizzato al solo sentire la parola parco. per mille motivi, tra cui la fatica, i capricci, i litigi, i pianti, i ‘mamma, mi spingi 3 ore sull’altalena, dai dai dai’, i ‘ho fame, ho sete, mi scappa la pipì, la popò′ appena entrati nel parco…. potrei continuare per ore. ecco perché non li porto mai al parco, e non chiamate gli assistenti sociali, che l’aria aperta gliela faccio godere lo stesso, ma non al parco.

  3. supermamma
    giugno 25th, 2010 @ 14:41

    io stò in vacanza al mare ma lo stesso che fatica! pre spostarci noi 4 ci vogliono 1 ora di preparativi, passeggino 3 borse e appena ci adattiamo dobbiamo tornare indietro perchè il sole scotta :-(

  4. valewanda
    giugno 25th, 2010 @ 21:45

    io come te, d’estate vivo al parco, anche se mi succede di tutto. Questo post è da appendere al muro come decalogo, e visto che ho guardato un’altra mamma con il bicchierino da campeggio che si chiude e l’ho trovato geniale, ora me lo compro su ebay…

  5. Tiziana
    giugno 26th, 2010 @ 07:26

    Hai dimenticato solo una cosa, ma forse in zona da te è meno pressante il problema… qualcosa contro le zanzare!!! Io sono al parco praticamente dalle 8 di mattina fino alle 6 di sera (tolte le ore centrali) con 1 figlioletta, molto brava. L’ultima volta però siamo tornate a casa e dopo poche ore sembrava avesse la varicella da tante punture aveva addosso!!! Ora ho imparato, ho dei cerottini che attacco sotto il calzino, nelle spalle del vestito (tra le scapoline) altrimenti tenta in tutti i modi di assaggiarlo, è naturale, però… funziona abbastanza. Un bacione a te e a tutta la truppa!

  6. Tiziana
    giugno 26th, 2010 @ 07:29

    una domanda, ma anche i tuoi mettevano tutto, ma proprio tutto (anche le catene dell’altalena) in bocca? Io non so più che fare…
    grazie

  7. acasadiclara
    giugno 26th, 2010 @ 18:21

    il parco per noi è la nostra seconda casa e anche noi partiamo per il parco (100 metri da casa nostra) come se andassimo in vacanza, manca solo il canotto…
    da noi un delirio di zanzare e litri di autan, unica via per sopravvivere. quest’estate dopo tanto freddo va meglio, a dire il vero, ma non so come faremo a luglio.
    noi portiamo palla e d’estate pistole ad acqua, borraccia e merenda. quando i bimbi erano più piccoli anche i gessetti, comprati in stock all’ipermercato a 1 euro la confezione (20 gessettti). così si facevano giocare anche tutti gli altri bambini e se si perdevano non era una gran tragedia!!!!
    altra cosa che si perde come niente sono le macchinine….quelle sì che sono un problema.
    i nostri due ultimamente prediligono la bici, ma solo se ci siamo entrambi i genitori, altrimenti fa a finire che uno va tirato e la bici piccola finisce in spalla. da sola non sopravviverei.

  8. chiara
    giugno 26th, 2010 @ 20:59

    @Paola HMM i fazzoletti se li dimentichi cerchi di non averne bisogno, ma se ce li hai in borsa, finisce che ogni scusa è buona per tirarli fuori e finiscono subito.
    @Valewanda il bicchierino è fantastico vero?
    Idea da giovane marmotta!
    @Tiziana, si anche da noi le zanzare sono in numero maggiore dei bambini 1 a 0 per oro, ho trovato il Ledum palustre omeopatico non tossico come l’autan, che su noi funziona , ma una mamma proprio oggi mi diceva che su di loro invece no.
    Si i bambini all’età di M. assaggiano volentieri tutto, Ciccio alla sua età veniva soprannominato l’aspirapolvere e al parco non si è fatto mancare di mangiare una cicca…
    @Clara, stessi gessetti anche noi!E purtoppo la mia solitudine non è un’attitudine ma la realtà (

  9. isafragola
    luglio 1st, 2010 @ 22:45

    grazie del prontuario, da appendere al frigo :-) Se ho i fazzoletti non ho l’acqua e viceversa. Le nonne con cui parlo le seleziono con cura (una su dieci, in media). L’ultima volta il mio istinto mi ha tradita e mi sono beccata un panegirico della scarpa chiusa che tiene lontano le zecche… Ci è voluto il sorriso finto!

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