Regole tacite del parco: dove si fa la pipì?
Posted on | giugno 4, 2010 | 5 Comments
Parco, pomeriggio dopo scuola.
Si parla del più e del meno, faccio una incauta osservazione e cioè, di come siamo abituate male e di quanto sia poco educato l’abitudine ormai radicata di far fare la pipì dietro agli alberi ai bambini.

Una mamma mi guarda orgogliosa del suo senso pratico e mi dice, compiacendosi, che nella borsa ha anche il sacchetto e le salviette per l’occorrenza cacca.
Mi complimento perchè per le emergenze si è ben equipaggiata, ma faccio anche presente che non è un buon insegnamento quello di far capire ai bambini che lo spazio pubblico è a disposizione per ogni “richiamo”.
Anche i miei è capitato di approfittare delle aiuole, ma ripeto spesso loro prima di uscire di casa o a scuola di andare al bagno, e se scappa la cacca , proprio no, si va a casa.
Comunque rimane per me un problema, perchè proprio non mi piace che si abituino a far pipì dove capita.
Questa mamma no, non la pensava così, e forse anche voi non siete per l’etichetta, ribattendo che dove andavano i cani non vedeva perchè non potessero farlo i bambini.
Quindi dovrei attenermi alla maleducazione degli altri per dare delle regole ai miei figli?
Quindi sarebbe tollerato anche un adulto che fa pipì dietro a un albero?
O peggio ancora che raccoglie con il sacchetto i propri escrementi perchè così è consentito anche ai cani e appunto anche ai bambini….
Etichetta o no, che educazione lasciamo ai nostri figli?
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5 Responses to “Regole tacite del parco: dove si fa la pipì?”
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giugno 4th, 2010 @ 13:54
Questo post mi ha fatto sorridere perchè anche in un mondo vastissimo come il web alla fine si parla sempre delle stesse cose, qualche giorno fa ne parlava Panzallaria e io dico a te quello che ho detto anche a lei su fb.
A me non piace che i bambini facciano pipì al parco perchè non mi piace spogliarli per la strada e non mi piacciono gli sguardi indiscreti dei vicini, se posso cerco un bar o un negozio dove poter fargliela fare, se poi devono fare cacca si torna a casa sul serio (escluse emergenze).
giugno 4th, 2010 @ 21:50
cara Chiara, se n’è parlato anche in rete proprio in questi giorni, dopo un post sdegnato di mamma imperfetta proprio come il tuo (su FB). Io sono una via di mezzo, se possibile cerco sempre un bar in cui andare; se proprio non c’è soluzione, la faccio fare al parco, ma non ne abuso. Solo una volta è stato il colmo, a mio figlio scappava in circonvallazione, il bar aveva il bagno fuori uso, l’altro bar era chiuso, non sapevo dove sbattere la testa, l’ho fatto appoggiare ad un vaso enorme del bar chiuso… Va bè, avrà fatto crescere le piante, ma era un caso limite…
giugno 5th, 2010 @ 14:39
Il problema quando andiamo in Alto Adige non si pone perchè il parco ha i bagni e uno apposito con water piccolo destinato appunto ai bambini , il problema è il livello di civiltà e vivibilità delle nostre città (Roma nel mio caso). Se non c’è il bagno non giustifico comunque il fatto di fare pipì ovunque e cerco di insegnarlo ai miei figli , ma voglio farvi notare che è il bagno a mancare . Anche io porto la busta per le emergenze e li mando in bagno prima di uscire , ma se c’è un’emergenza usiamo anche l’ albero cosa che in montagna non ci sogneremmo mai di fare.
giugno 5th, 2010 @ 23:38
@mi scuso non sapevo che fosse un argomento di discussione in altri siti/blog, non mi sono informata.
grazie però per i vostri commenti, che mi aiutano a delineare una margine di condotta per i mie tre selvaggi.
giugno 7th, 2010 @ 21:10
Che dire, forse dipende dall’età dei bambini. Finchè sono piccoli è difficile tenere una pipì anche per poco tempo, quindi si approfitta degli alberi del parco. Il discorso cambia quando sono più grandicelli, gli si insegna a farla prima di uscire ed eventualmente a trattenerla per un pò finchè non si trova un bagno. Però dovete ammettere che a volte in giro si trovano dei bagni talmente sporchi che è più igienico farla in un prato!