La prima pagella
Posted on | febbraio 10, 2010 | 16 Comments
Ieri ero alla riunione per la consegna della prima pagella!
E pensavo, seduta in disparte in un’ aula gremita di genitori euforici,
” Ci siamo, ora saprò che la mia bambina è una capra come me, che non ha saputo farsi delle amicizie, non ha relazione con gli altri”
Convinzioni date dalle mie paure.
Ci consegnano la pagella in una busta, dopo un lungo “bla bla “introduttivo delle insegnanti, sul criterio di valutazione , inserimento, partecipazione alle attività, percorso di apprendimento, relazione con gli altri.
Ecco proprio l’ultimo il punto su cui sono preoccupata, non vedo F. particolarmente affabile con i compagni, non invita mai nessuno a casa, non riporta mai nessun fatto accaduto con le amichette, non desidera vederle al di là della scuola.
Ci sono mamme preoccupate e interessate su come vestire al meglio i bambini per l’ora di ginnastica, sul serio una domanda di ieri pomeriggio, o indispettite perchè i propri bambini avevano già fatto inglese alla materna e adesso devono aspettare chi, come F., non l’ha fatto, e ricominciare da zero.
Altro intervento di ieri, su cui non voglio commentare.
Io sono preoccupata che F. si trovi bene, che vada volentieri a scuola, che sia incuriosita dalle novità che le insegnano, che conosca altri bambini che vada con loro d’accordo, che impari a relazionarsi con gente diversa, anche a difendersi.
Avevo bisogno di una prova e che le mie paure si dissolvessero, perchè F. a me non racconta niente della sua vita al di fuori di casa…per voi è lo stesso?
Insomma sgomitando fra i genitori sono riuscita ad avere la pagellina, e ora sono serena…

Anche se non ho capito con quali bambini abbia stretto amicizia e con chi no, e credo che non lo saprò mai, F. per quanto piccola difende al massimo la sua privacy!
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Comments
16 Responses to “La prima pagella”
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febbraio 10th, 2010 @ 13:04
Ciao sweetie mammina,

anche a casa nostra accade qualcosa di strano…il bel V. soffre immensamente la mancanza del suo asilo, il cambio di amicizie, luogo e docenti lo ha sderenato un pò
La cosa che accade è che lui parla parla parla anche troppo, come me, ma dice cose diverse. Mi dice che non ha amici e io lo spio e vedo che ride gioca salta e scambia figurine, abbraccia e bacia femmine e maschi…
mi dice che non gli piace andare a scuola…ma scopro che invece è assai bravo e i voti lo confermano…
mi dice sempre un pò il contrario di tutto…e il tutto…ora lo sto osservando.
Penso che voglia un pò giocare la carta della vittima, anche se io sono consapevole della sua reale fatica di inserimento.
Quest’anno V è stato iscritto in un istituto di Suore, colpo di scena!!! Si è io e M, il papà siamo molto convinti della scelta. Una scuola di periferia decorosa, grande luminosa, senza fighetterie e senza fighetti. E soprattutto grembiule e tuta della scuola così non ci sono gare di abbigliamento e accessori…understatement, rigore e tenerezza…non so questo mi appartiene.
Bene cara, io conosco i tuoi ragazzi, la tua famiglia bella e tuo marito…non possono che essere belle persone che camminano bene e con le loro gambette nervose
Facciamoci sempre gli auguri.
Love
Biba
febbraio 10th, 2010 @ 13:50
Cara Chiara , anche il mio grande non raccontava ed io curiosa come sono me ne dispiacevo , anche perchè attraverso i racconti noi mamme possiamo sapere se tutto va bene . Forse puoi provare attraverso il gioco ed il disegno a farti raccontare . Angela
febbraio 10th, 2010 @ 15:56
Anche i miei figli raccontano molto poco. Se chiedo cos’hanno fatto a scuola, mi raccontano cosa hanno mangiato di buono (il che dovrebbe procurarmi dei sani sensi di colpa sulla bontà della mia cucina
) e poi quasi nient’altro. Però le notizie sulla scuola in genere vengono fuori quando si parla di altro
febbraio 10th, 2010 @ 17:09
anche mio figlio non mi racconta mai niente vengo a sapere le cose dalle altre mamme perchè i loro figli “parlano” l’anno scorso non aveva fatto amicizia se trovavamo i bimbi per strada non li salutava nemmeno. quest’anno le cose sono migliorate ieri è perfino voluto andare ad una festa di compleann
io ero molto socievole(lo sono ancora)mio marito era invece come lui più riservato in effetti oggigiorno c’è più interesse alla performance scolastica che al benessere dei pupi mi fà piacere che la tua piccola si trovi bene
febbraio 10th, 2010 @ 17:50
Ciao! Essendo un diciannovenne la mia situazione è decisamente diversa da quella della signorina F.. Credo però che quello che in genere mi spinge a parlare con i miei, a raccontarmi nelle vicende quotidiane e nei problemi più complessi sia la Disponibilità. L’Apertura al dialogo, al “Perdere Tempo” per fare due chiacchiere su qualsiasi cosa. I figli lo sentono, tanto. E a me piace -al mattino, mentre studio in cucina- vedere che la Cristi smette di fare quello che sta facendo per parlare un pò con me. E’ una cosa tenera, molto.
Magari F. è un pò chiusa, o semplicemente riservata (lo sono spesso anche io). Magari ha solo l’indole ad andare per la propria strada senza disturbare troppo. L’unica cosa che puoi fare è darle Disponibilità, farle Domande, Perderci del Tempo. Se poi non dà risposte vuol dire che non è il momento buono per lei, pace! Anche nel Silenzio noi figli raccontiamo tante cose.
Non voglio certo insegnare nulla, ma avendo letto le opinioni di tante Mamme volevo metterci il punto di vista di un Figlio, sebbene di qualche anno più grande dei tuoi…=)
Un abbraccio,
a presto
Carlo
febbraio 10th, 2010 @ 19:14
Ah che emozione dev’essere la prima pagella.. Io la proverò l’anno prossimo, visto che quest’anno è l’ultimo di materna per H.
Anch’io tendo a preoccuparmi molto per il fatto che mia figlia non abbia problemi a relazionarsi con gli altri: in sostanza, anch’io non voglio che abbia i problemi che ho avuto (e spesso ho ancora) io. Ma noto con piacere che è diversa da me: non è super-socievole, ma non si isola e fa amicizia più facilmente di quanto non faccia io.
Dobbiamo lasciarle libere di essere come sono. L’unica cosa che dobbiamo/possiamo trasmetter loro è un po’ di ottimismo nei confronti della vita e il nostro amore, essendo sempre presenti quando hanno bisogno di noi. Preoccuparsi è inutile e controproducente, te lo dice una che sta cercando di smettere (con difficoltà, ma ci sto provando).
Un abbraccio e complimenti a F. per l’ottima pagella.
P.S. Ho saputo che è in uscita un tuo libro con i testi di Piattini. Non vedo l’ora di acquistarlo!!
febbraio 10th, 2010 @ 22:54
Bravissima F.!!! spero che si festeggi la prima pagella a casa vostra! Chiara, smettila di preoccuparti: molte volte i bambini a casa si comportano in modo completamente diverso da come si comportano a scuola. Complimenti e buona festa. Un bacio.
febbraio 10th, 2010 @ 22:55
acc…è uscito papino ma sono io…:-) mammina
febbraio 11th, 2010 @ 13:41
Grande F. Io lo sapevo che sei bravissima.
febbraio 11th, 2010 @ 15:11
noi abbiamo festeggiato con una bella torta di mele a casa della nonna. consolati, neppure mio figlio parla, ma è sereno e questo conta molto. non invita i suoi amici a casa soltanto perchè – a differenza degli anni della materna – tutti hanno varie cose da fare (purtroppo) dopo la scuola: calcio, judo, minibasket, nuoto etc etc.
Per quanto riguarda i genitori, abbiamo già capito che molti adulti sono svampiti e perdono il loro tempo a badare a delle inezie, quindi lascia stare….io ho deciso che faccio amicizia solo con quelli istintivamente simpatici. Almeno sto serena anche io e vivo bene!!!
febbraio 13th, 2010 @ 00:20
L’inglese alla materna arrivo a concepirlo, ma una madre che borbotta! Mah. Stai tranquilla per la piccola, ha tutto il tempo di venir fuori. E poi la sua mamma non mi sembra così timida! Oggi ho avuto anch’io colloquio con maestra del tupilotto e anch’io indovina cosa ho chiesto? Se era un pigrone come la sua mamma
Chissà perchè vogliamo a tutti costi evitare i nostri difetti, magari quelli degli altri sono pure peggiori!
febbraio 13th, 2010 @ 08:44
@biba nel tuo racconto trovo le mie stesse impressioni, se la potesi spiare magari scoprirei che anche lei si abbraccia e complotta con i nuovi amici.
@Angela si hai ragione il gioco del racconto con il disegno aiuta molto, sopra ttto noi genitori.
@Lgo sì il menù è forse l’unica cosa di cui sono al corrente:))
@Suoermamma esatto “c’è più interesse per le performance scolastiche che del banessere dei pupi”, ma sai che in quella scuola le mamme all’uscita prendono il quadernone dallo zaino dei figli e confrontano in gruppo lo svolgimento e il voto, trovo che sia una competizione avvilente!
@Charlie mi piace la tua interpretazione da figlio, grazie!
Ripenso spesso a quello che hai scritto , “magari ha l’indole di andar per la sua strada senza disturbare troppo”, credo che in poche parole tu abbia saputo interpretare perfettamente F.
@mammina Non mi preoccupo così tanto, rifletto.
@zia chiara un bacione!:)
@acasadiclara dall’asilo all’elementare gli impegni sono moltiplicati per la maggior parte dei bambini anche il nostro parco del quartiere rispetto alla stagione scorsa è tristemente vuoto, come se non ci fosse più il tempo per il puro gioco per questi bambini appena seienni.Io trovo che sia triste ..
@Che poi essere pigroni o taciturni non sono difetti!!Oserei dire che ai giorni nostri siano addirittura dei pregi!
febbraio 13th, 2010 @ 10:04
Brava Francesca!!!! comunque, non c’erano dubbi, con dei genitori così!!. baci a tutti.
febbraio 13th, 2010 @ 10:10
Direi che le tue preoccupazioni sono decisamente più giustificate delle altre…. Un bacio, a te e a F
febbraio 13th, 2010 @ 11:34
nche io ho sempre avuto pochi racconti, e le stesse tue apure sulla socializzazione, visto che per me è sempre stato difficile legare quando ci sono tante persone. il piccolo mi somiglia, anche per lui è così. certe cose vengono a poco a poco, alcuni bambi ni più estroversi fanno subito amicizia, gli altri dopo. non le mettere fretta, non farti mettere in crisi dai confronti. ogni bambino ha un suo percorso, che dura tutta la vita.
(e i genitori che si preoccupoano dei vestiti o non hanno altro a cui pensare, o no hanno capito niente)
febbraio 16th, 2010 @ 21:02
Bravissima la tua bambina, complimenti!
cmq abituati al peggio alle riunioni scolastiche: le chiacchiere delle mamme sono letali!!!! E quelle che vogliono sempre parlare sono le peggiori, chi ha qualcosa di interessante da dire è spaventata dalle più rumorose e tace.
(Bellissimi i tuoi disegni, che avevo già visto ma questa volta mi hanno colpito di più!)