“La compagnia dei disegni” John Berger
Posted on | ottobre 13, 2009 | 10 Comments
Ho scoperto John Berger, ammetto che fino a ora non lo conoscevo e me ne faccio una colpa.
Mi ha colpito così tanto che ho comprato un suo libro e non sarà l’unico.
John Berger è uno scrittore giornalista e critico d’arte.
In un articolo che ho letto, racconta cosa vede mentre disegna, il suo pensiero la sensazione tattile della carta, del segno della matita che si piega al volere del suo pensiero, del percepire del suo occhio.
Ecco cosa dice a proposito di un disegno fatto guardando una ballerina:
“..Spesso l’immagine nella mia testa era più chiara di quella sul foglio. Continuavo a ridisegnare. A forza di cancellature, la carta è diventata grigia…”"… Lo sforzo delle mie correzioni e la resistenza della carta hanno cominciato a somigliare all’elasticità del corpo di Maria. La superficie del disegno, la sua pelle, non l’immagine, mi fanno pensare che ci sono momenti in cui un danzatore può farti venire la pelle d’oca.
Noi che disegnamo non lo facciamo solo per rendere visibile qualcosa agli altri, ma per accompagnare qualcosa di invisibile alla sua incalcolabile destinazione..”
E ancora:
“Il disegno accumola le risposte. Naturalmente, via via che metti in discussione le risposte, accumola anche le correzioni.Disegnare è correggere.”
Non saprei spiegarlo meglio, direi che per me è la traccia del pensiero, che si traduce così spontaneamente o no su una superficie, prima ancora di essere tradotto in linguaggio. Questo vuol dire anche che da un disegno si può conoscere chi lo crea limpidamente, come un’espressione della sua anima.
Che ne pensate?
Avete mai disegnato per pensare?
Io si, mi piacerebbe sapere se qualcuno fra voi, vedendo i propri disegni o quelli dei propri bambini o compagni scopre impara o conosce qualcosa di più di quella persona.

--------------------------------------------------------------
Articoli Correlati
- Cosa non si fa per i propri bambini….
- Handkerchief
- Guida per mamme low cost in lotta contro il “caro bebè”
- In montagna!
- Le rane
Comments
10 Responses to ““La compagnia dei disegni” John Berger”
Leave a Reply














ottobre 13th, 2009 @ 14:05
è assolutamente così e il tuo blog ne è la prova… il sottoscritto a parte, so che la gente guardando i tuoi disegni ha imparato a conoscerti ed a apprezzarti…
poi mi passi il libro?
ottobre 13th, 2009 @ 15:05
i disegni parlano più delle parole: la scelta del tratto, del colore di ciò che si vuole rappresentare, aggiunti alla fantasia e al pensiero…sì, i disegni aiutano a conoscere le persone e aiutano ad essere in pace col mondo…(parlo dei disegni belli, chè poi il “bello” è relativo…).
E penso anche ai dipinti, ai quadri…penso al di segno come di- segno…dal segno poi nascono le parole scritte…un bacio.ciao.
ottobre 13th, 2009 @ 19:22
Anch’io ho conosciuto Berger da poco, sto aspettando con ansia un libro suo, ordinato su BOL una decina di gg. fa, e che tarda ad arrivare..
Per cio’ che riguarda i disegni, mi trovo spesso ad osservare con curiosita’ quelli di mia figlia. Disegna sempre i membri della sua famiglia (me su tutti) in uno scenario bucolico, pieno di colori, che trasmette allegria.. I suoi disegni mettono davvero buon umore, un po’ come lei adesso. Spero che non cambi mai i tratti piacevoli del suo carattere.
Chiara scusami se sono pedante, ma non ho potuto fare a meno di notare che hai scritto Jhon invece di John. E’ una mia caratteristica: io noto sempre tutti i refusi.. dovevo fare la correttrice di bozze! Scusa ancora..
ottobre 13th, 2009 @ 20:56
osservare i disegni è una delle cose più belle e creative che esistano. Io adoro i libri per bambini per vedere le illustrazioni, e io stessa butto giù qualche schizzo, qui e là, come sfogo a pelle sulle situazioni.
ottobre 15th, 2009 @ 12:34
Se dovessi disegnare per pensare verrebbe fuori che ho l’encefalogramma piatto ;-D
Però mi piace entrare nei disegni dei bambini, anche se ora il grande non gradisce i miei apprezzamenti sui suoi disegni: e io mi sforzo, eh, di fargli capire che gli alieni sono dei soggetti carinissimi!
ottobre 16th, 2009 @ 09:13
Il disegno e l’arte in genere rispecchiano l’anima delle persone e dei tempi in cui queste persone vivono.
Sara’ proprio perche’ sono negata a disegnare che mi piace tanto il mondo dell’arte, in tutte le sue espressioni.
Vivo le emozioni che altri hanno saputo esprimere in modo eccezionale.
Io infatti mi identifico molto con il personaggio di “Bar sport” di Benni, quello che dopo aver disegnato una patata sviene per lo sforzo creativo
P.S. Le tue illustrazioni hanno il potere di rallegrare la giornata.
ottobre 17th, 2009 @ 11:56
A me piace molto diseganre,ma mi incavolo sempre perchè non riesco a ricreare sul foglio l’immagine perfetta che ho in testa..la vedo nitida e precisa nella mente..ma sul foglio poi non riesco a farla emergere..e così mi passa la voglia di disegnare,anche se di per sè mi piace come attività..hai qualche consiglio x me?
Daniela
ottobre 18th, 2009 @ 10:36
Una mia amica mi invita a non credere nelle coincidenze.
Maite mi ha appena regalato un libro scritto da John Berger, Da A a X
ottobre 19th, 2009 @ 12:25
Ciao Chiara! passa da me. ti aspetta una sorpresa! baci
))
ps. avevo anche scritto un post sulla shopping bag, ti lascio il link nel caso in cui te lo fossi perso:
http://smile1510.blogspot.com/2009/10/shopping-bag.html
e grazie ancora!
ottobre 30th, 2009 @ 11:07
sì, disegno e scrivo per capire. ho ancora degli schizzi fatti anni fa, in cui disegnavo il mio complicato mondo interiore. li conservo ancora come memoria.
anche i disegni dei miei figli qualche volta minhanno aiutata a capire quello che non riuscivano a dire a parole….