Il ginocchio calloso
Non sono mai stata una persona che badava molto al suo aspetto fisico, sicuramente un’errore da parte mia ammetto!
In fondo perchè penso sempre che una persona valga di più di quello che appare, e con questa mia convinzione ottimistica ho affrontato il mondo da sempre.
Diciamo che il mondo non la pensava e non la pensa proprio così!
Cercando di non farmene un problema, mi espongo ogni giorno abbastanza sicura di me.
Ho avuto, però una batosta nel constatare, con l’arrivo del caldo e con indicibile orrore, che avevo una altro difetto. Aimé!
Credo, frutto delle ore passate a giocare per terra, con trenini, piste da costruire, mattoncini, puzzle e anche a disegnare con i miei figli, mi sono ritrovata due calli al di sotto del ginocchio, che con i bermuda indossati sono una vera chicca sopratutto per una 38enne !

Il mostriciattolo verde e il risveglio mattutino
Qualche giorno fa Estrellazul , mi ha inviato un mostriciattolo verde e come gioco web, dovrò passare ad altre 5 blogger.
Al mostriciattolo deve essere dato un nome e raccontare poi un proprio tipico risveglio mattutino.
Di articoli sui risvegli avevo già messo a suo tempo questo:
“a flawed night”
e questo più recente:
“Il camion dei pompieri”
Ma oggi voglio ancora deliziarvi confidandovi che i nostri risvegli amttutini non sono affatto migliorati!
lo so che non sono di consolazione per quanti hanno figli più piccoli dei miei e speravano che il loro riposo tornasse tale passati un pò di anni !
Se avrete la stessa nostra esperienza, vi troverete sulla soglia della camera dei pargoletti , e sono vostri, quindi perchè non chiamarli così, che mormorano o digrignano fra i denti, perchè io sono sicura di aver sentito digrignare, “La colazione! Dov’è?” e l’altro “Codazione oè?”. La bimba in questo caso, oggi, non c’era perchè per la prima volta è andata a dormire dalla zia dove ha potuto riposare con tre gatti , sono sicura che li abbia preferiti ai fratelli!!


E ora nomino e passo il mostriciattolo a:
Il mostro lo potrei chiamare Palla di Pelo.
La casa dell’alpino

Siamo stati ancora una volta in montagna con i nostri amici, stavolta abbiamo alloggiato tutti insieme sotto lo stesso tetto , nella stessa stanzona, vicini di letto a castello!
Non possiamo chiedere così tanto dagli amici!!!!
Sopportare la nostra rumorosa famiglia anche di notte, deve essere una dura prova!
Mi pare che ce la siamo cavata tutti abbondantemente bene.
Abbiamo alloggiato in un ristoro degli alpini nel Parco Nazionale della Val Grande, molto gentili e disponibili , uno di loro addirittura si è prestato a fare giocare i bambini sul pratone antistante la casa, abbiamo dormito in uno stanzone allestito con letti a castello a tre piani, tutti insieme compresi gli alpini, e la notte è passata benissimo si sentivano tanti ZZZZZ !
La camminata per arrivare al rifugio è stata un pò faticosa sopratutto per i più piccoli, ma tutti ce l’hanno fatta con lodevole coraggio.
Ricordiamo di questa gita:
I primi 10 minuti di cammino, in cui ci siamo persi per il bosco, Andrea che bacia una capra, lo scivolone di F.
i biscottini di al cocco e al mais di I. i capelli leonini di B. al suo risveglio, l’alpino che ha fatto giocare i bambini, la notte stellata…
e tanto altro ancora…















