mamma a mamma

Domani ci sarà il MaM, e io ci sarò!
Sono un pò emozionata, e come mio solito perderò la strada dovrò chiedere da che parte si entra, e naturalmente, per essere sicura, mi sono registrata due volte!
Andrò il pomeriggio, perchè i bambini andranno al compleanno di una bambina a cui sono molto affezionati, e poi mi raggiungeranno.
E voi verrete??
elefantino
Visto che il lavoro è mooolto rallentato, mi sono caricata di nuove idee.
Sto cercando la maniere di rendere “dimenzionale” le mie illustrazioni.
Non ho ancora deciso se tridimenzionali o bidimenzionali, molto dipenderà dalla sperimentazione di materili e tecnica che riuscirò a fare.
Ho visto molti artisti sul web che hanno fatto queste genere di cose, e se voi ne conoscete alcuni che particolarmente amate, fatemelo sapere, magari riesco tramite la loro esperienza a trovare la mia “maniera”.
Quel che ho fatto finora è stata l’elefantina di Poise, una illustrazione eseguita per Illustration friday.
Qui la vedete ancora non finita perchè le mancano il fiocco e l’ombrellino.
E il mio primo tentativo è stato con la stoffa, il materiale che avevo disponibile e immediato.

Modiste mancate
Alla scuola elementare della F. è usanza a maggio far incontrare i bambini che entreranno a settembre, con quelli della quinta, come segno di benvenuto hanno cantato insieme canzoni sull’amicizia.
Chi voleva fra i genitori poteva scegliere il grembiule ( reso obbligatorio) e acquistare anche la tuta da ginnastica, un’iniziativa che ha lo scopo di acquistare in gruppo per spendere meno…
Mi sono messa in fila per ordinare almeno la tuta, per il grembiule cercherò al mercatino di Livorno, e sono stata spintonata da due mamme, che avevano evidentemente molta premura!
F. si è subito arrabbiata : “Mamma c’eri prima te, fatti avanti!”
Mi incitava tirandomi il braccio!
Stavo per attaccare, quando ho pensato che non era carino mettersi a discutere il giorno di incontro con tutti i genitori, e sono stata più educata di loro!
Ho ascoltato però i loro discorsi, con una punta di risentimento , devo dire.
Una era insoddisfatta del modello scelto e pretendeva quello del San Carlo, noto collegio milanese, l’altra esortava il sarto o l’addetto della ditta a provvedere alle modifiche, perchè la casacca era troppo larga e non di moda!
Alla fine la scenetta ai miei occhi è apparsa un pò così:

Non vi sembra molto ridicola , come è sembrata a me??
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